Cartomanzia

 La Cartomanzia

L’origine certa ed unica dei tarocchi non esiste. La cartomanzia nasce da molti luoghi della terra, ma certamente il maggior influsso è ebreo ed egizio. Inizialmente si chiamava teraph e fu portato in occidente dallo studioso Court de Gebelin. Il mazzo è composto da 78 carte dette anche lame. Ogni carta rappresenta una figura simbolico – allegorica. Proprio la conoscenza profonda di queste allegorie e l’associazione intuitiva che nasce dalla vicinanza di altre carte – simbolo, permettono all’operatore (cartomante) di “leggere” i tarocchi e di fornire responsi.

C’e’ da tener presente che i 78 tarocchi (arcani maggiori e minori) arrivano sino a noi dopo molti secoli di storia .attraverso paesi e culture diverse. persecuzioni verso chi credeva e/o operava nell’occulto, distruzione della cultura e storia nei regimi totalitari, nelle rivoluzioni etc..… per cui molte informazioni si sono perse e quelle che sono sopravvissute sono state “codificate” onde sfuggire a controlli di vario genere. Basti ricordare le persecuzioni religiose in Francia nel XVI secolo, la santa inquisizione, l’arrivo dei musulmani nella Europa orientale etc.. Per cui si è certi che gli antichi sapienti hanno racchiuso in essi significati tutti da scoprire.

Furono Court de Gebelin ed Oswald Wirth a riscoprirne tutta la ricchezza dei suoi simbolismi permettendo di arrivare sino a noi. Lo studio dei tarocchi è, per una persona che si appresta ad affrontarlo, un percorso iniziatico ed evolutivo che gli permetterà di scoprire il proprio mondo interiore ed il senso esoterico delle cose.

Dal punto di vista pratico : è consigliabile porre una domanda precisa e chiara sulla situazione per cui si chiede il consulto. Si evita così di porre al cartomante una domanda di  carattere generale a cui segue poi una risposta ovviamente generica che non chiarirà le idee al consultante e non gli permetterà di prendere decisioni.

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